Emergenza caldo estivo

Emergenza caldo estivo

Le ondate di calore sono caratterizzate da temperature elevate, al di sopra dei valori usuali. Suggerimenti contro il caldo e come comportarsi in caso di colpo di calore

Le ondate di calore (heat-waves) sono condizioni meteorologiche estreme che possono verificarsi durante la stagione estiva, caratterizzate da temperature elevate, al di sopra dei valori usuali, che possono durare giorni o settimane.

Queste condizioni diventano particolarmente critiche negli agglomerati urbani per effetto del fenomeno denominato "isola di calore urbano" (urban heat island effect) che è tanto più accentuato quanto maggiore è la dimensione della città. La cappa d'aria surriscaldata che ristagna in permanenza sopra le grandi città, alta non più di 200-300 metri, forma una vera e propria isola di calore con temperature dell'aria superiori anche di 3 gradi rispetto alla campagna circostante.

2018 Cosa fare in caso di ondate di calore - opuscolo informativo

Decalogo sui comportamenti da tenere per affrontare l'emergenza caldo

Le persone più esposte agli effetti del caldo sono quelle che rimangono nelle città durante i mesi estivi, specialmente se si tratta di anziani senza aiuto o supporto familiare.

Ricordiamo che alcune categorie di persone sono particolarmente a rischio per le conseguenze sull'organismo delle ondate di calore:

  • anziani
  • bambini da 0 a 4 anni
  • persone non autosufficienti
  • persone con malattie croniche: (diabetici; ipertesi; bronchitici cronici; cardiopatici; affetti da malattie renali)
  • persone che assumono farmaci in modo continuativo
  • alcune categorie di lavoratori che lavorano all'aperto (agricoltori, addetti alla raccolta di frutta o verdura nei campi e/o in serra ed operai dei cantieri edili e stradali)

Tra gli anziani, sono più a rischio in particolare le persone di oltre75 anni, con una preesistente malattia, con un basso livello socio-economico, che vivono da soli, in una casa piccola, ai piani alti e priva di condizionamento d'aria.

Pertanto, in collaborazione con i Medici di Medicina Generale ed i Pediatri di Libera Scelta, vengono individuate le persone più fragili nell’ambito della prevenzione delle patologie da elevate temperature; tale elenco può essere integrato in seguito a segnalazioni di condizioni di fragilità da parte di altri operatori sanitari e sociali operanti sul territorio, o dai cittadini stessi.

Quanto suddetto rientra fra le azioni previste dal piano di interventi per la prevenzione delle patologie da elevate temperature che l’ULSS predispone annualmente, in linea con le indicazioni Regionali. Dall’estate 2017, il piano dell’AULSS 9 Scaligera conta sul valore aggiunto dell’integrazione e della convergenza di approccio tra le tre ex ULSS che oggi la compongono, dando al contempo continuità al lavoro svolto negli anni precedenti e rafforzando la rete di collaborazioni fra gli Enti e le Istituzioni coinvolte (ad es. ULSS, Medici di Medicina Generale, Pediatri di Libera Scelta, Comuni, associazioni di volontariato).

La collaborazione dei componenti della rete e la mappatura delle diverse iniziative attivate sul territorio per dare sollievo e aiuto ai soggetti fragili nel caso di ondate di calore sono finalizzati a consentire una presa in carico integrata e sinergica delle situazioni complesse.

Le Centrali Operative Territoriali (COT), nelle tre sedi di Verona, Bussolengo e Legnago, sono punto di riferimento per raccogliere segnalazioni o richieste su come attivare le iniziative previste dal piano degli interventi per la “Prevenzione delle patologie da elevate temperature nella popolazione anziana - 2018” da parte degli operatori coinvolti nella prevenzione di questa problematica. Possono rivolgersi alla Centrale Operativa Territoriale, per richieste e segnalazioni, in particolare gli operatori di: Regione, Comuni, Continuità Assistenziale, Pronti Soccorso Aziendali e SUEM118.

Come previsto dalla normativa Regionale (DGR n. 424 del 10 aprile 2018), in caso di allarme climatico la Sala operativa di Protezione Civile-COREM della Regione invia ad alcune strutture dell’AULSS un bollettino di allarme climatico per situazione di disagio prolungato. L’allerta viene quindi inoltrata, tramite un sistema automatico, ad Enti e strutture, non solo afferenti all’AULSS 9 Scaligera, coinvolti a vario titolo nell’erogazione di prestazioni assistenziali ed iniziative a favore della popolazione su questa problematica. L’ampia diffusione dell’allarme climatico ha lo scopo di richiamare maggiormente l’attenzione degli operatori sanitari e sociali su quei cittadini, da loro conosciuti, che possono andare incontro a complicazioni nel caso di prolungate ondate di calore.

Per ridurre o prevenire condizioni di disagio o malessere fisico a causa del caldo nei giorni più afosi dell'estate:

  • Bere di più, in particolare acqua, senza aspettare di avere sete. Se il medico, in presenza di particolari patologie, ha consigliato di limitare la quantità di liquidi da bere, chiedere indicazioni su quanto si può bere e sui sali minerali da assumere o meno (come quelli contenuti nelle bevande per lo sport). Non bere liquidi che contengano alcool, caffeina, nè grandi quantità di bevande zuccherate: bibite che causano la perdita di più fluidi corporei. Non bere liquidi troppo freddi
  • Stare in casa o in zone ombreggiate e fresche e, se possibile, in ambienti condizionati nelle ore di maggiore insolazione (tra le 11 e le 15.00)
  • Ventilare l'abitazione per attenuare il caldo attraverso l'apertura notturna delle finestre. I ventilatori possono fornire refrigerio, ma vanno utilizzati con cautela perché possono aumentare la disidratazione e il bisogno di acqua in soggetti come gli anziani che non hanno la percezione della sete
  • Se si percepisce un surriscaldamento corporeo, per attenuare la sensazione di caldo aumentare la ventilazione. Usare un condizionatore se è possibile
  • Nelle ore di maggior caldo, se non si ha un condizionatore in casa, fare docce e bagni extra o recarsi in luoghi vicini in cui vi sia l'aria condizionata (come centri commerciali, biblioteche...). Anche poche ore trascorse in un ambiente condizionato possono aiutare l'organismo a sopportare meglio il caldo quando si torna a essere esposti ad esso
  • Indossare abiti leggeri, di colore chiaro, non aderenti per permettere la circolazione dell'aria sul corpo
  • Evitare esercizi fisici non necessari all'aperto o in luoghi non condizionati ed evitare l'esposizione inutile al sole diretto
  • Se esposti a sole diretto mitigare l'effetto con cappelli leggeri a tesa larga o parasole, occhiali da sole e usando sulla pelle filtri solari con protezioni ad ampio spettro
  • Nel caso in cui si debbano svolgere attività all'aria aperta limitarle alle ore mattutine e serali; limitare gli sforzi fisici, nel caso in cui sia necessario compiere tali sforzi bere dai 2 ai 4 bicchieri di bevande non alcoliche; riposarsi in luoghi ombreggiati
  • Preferire pasti leggeri e fare attenzione all'opportuna conservazione dei cibi
  • Non sostare in automobili ferme al sole, nè lasciare mai persone, specialmente bambini o anziani, nè animali domestici in auto o altri veicoli chiusi
  • Telefonare al numero verde 800 462 340, attivato in collaborazione con il Servizio di Telesoccorso e Telecontrollo, per conoscere i servizi a cui ci si può rivolgere in caso di necessità, le risorse e le opportunità presenti sul proprio territorio.

(temperatura corporea estremamente elevata 39,4 °C orale, pelle arrossata, secca e calda per assenza di sudorazione, battito cardiaco accelerato, mal di testa pulsante, vertigini, nausea, confusione, stato di incoscienza) è necessario attivare urgentemente il servizio di emergenza sanitaria (118).

In attesa dell'arrivo dei soccorsi:

  • togliere i vestiti alla persona che si sente male
  • portarla in luogo fresco e ventilato
  • fare spugnature di acqua
  • mettere una borsa di ghiaccio sulla testa

Pagina del Sito web ARPAV in cui è possibile consultare i bollettini aggiornati sul disagio fisico, un indice che esprime il disagio del corpo umano in relazione alla temperatura e all'umidità relativa dell'aria

SER - Estate 2016: mortalità nei Comuni capoluogo di provincia ed in altri Comuni maggiori

A partire dai dati ambientali rilevati nei capoluoghi di provincia dall’ARPAV il SER ha calcolato l’humidex regionale, un indicatore del disagio climatico che tiene conto della temperatura e dell’umidità.

Sistema nazionale di previsione allarme ondate di calore

Il Ministero della salute attiva ogni estate, da metà maggio a metà settembre, il Sistema nazionale di previsione allarme ondate di calore, con il supporto tecnico-scientifico del Dipartimento di Epidemiologia del SSR Regione Lazio. Il sistema permette la previsione, sorveglianza e prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute della popolazione

Nella nostra realtà produttiva i lavoratori maggiormente a rischio sono coloro che lavorano all'aperto, in particolare gli agricoltori, gli addetti alla raccolta di frutta o verdura nei campi e/o in serra e gli operai dei cantieri edili e stradali. Ed inoltre i lavoratori che sono esposti a fonti di calore radiante es.: acciaierie, fonderie, vetrerie.

Concentrazione di ozono nell'aria. Comportamenti per ridurre il più possibile l'esposizione all'inquinamento da ozono

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