Prevenzione vaccinale minori

Prevenzione vaccinale minori

Disposizioni in materia di prevenzione vaccinale malattie infettive

Legge sull’obbligo vaccinale: sintesi delle disposizioni

Applicazione del Decreto-legge n. 73 del 7 giugno 2017, convertito con modificazioni dalla Legge 31 luglio 2017, n. 119, recante “Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale, di malattie infettive e di controversie relative alla somministrazione di farmaci”.

Il decreto-legge è stato emanato per garantire in maniera omogenea sul territorio nazionale le attività dirette alla prevenzione, al contenimento e alla riduzione dei rischi per la salute pubblica e per assicurare il costante mantenimento di adeguate condizioni di sicurezza relativamente alla circolazione di patogeni infettivi, garantendo i necessari interventi di profilassi e livelli di copertura vaccinale.

Il razionale del provvedimento è di rendere obbligatorie le vaccinazioni nei confronti di malattie ad elevata contagiosità e a rischio epidemico, al fine di raggiungere e mantenere la soglia di copertura vaccinale del 95% come raccomandato dall’OMS per garantire la c.d. “immunità di gregge”.

Il decreto-legge dispone che dieci vaccinazioni siano obbligatorie e gratuite per i minori di età compresa tra zero e sedici anni (ovvero 16 anni e 364 giorni), inclusi i minori stranieri non accompagnati per la medesima classe di età, in base alle specifiche indicazioni contenute nel Calendario vaccinale nazionale vigente nel proprio anno di nascita:

  • anti-poliomielitica
  • anti-difterica
  • anti-tetanica
  • anti-epatite B
  • anti-pertosse
  • anti-Haemophilus influenzae tipo b
  • anti-morbillo
  • anti-rosolia
  • anti-parotite
  • anti-varicella

Lo schema sintetico degli obblighi vaccinali, in relazione all’anno di nascita è riportato di seguito.

Vaccinazione/Anno 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017->
anti-poliomielitica X X X X X X X X X X X X X X X X X
anti-difterica X X X X X X X X X X X X X X X X X
anti-tetanica X X X X X X X X X X X X X X X X X
anti-epatite B X X X X X X X X X X X X X X X X X
anti-pertosse X X X X X X X X X X X X X X X X X
anti-Haemophilus influenzae tipo b X X X X X X X X X X X X X X X X X
anti-morbillo X X X X X X X X X X X X X X X X X
anti-rosolia X X X X X X X X X X X X X X X X X
anti-parotite X X X X X X X X X X X X X X X X X
anti-varicella















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L’obbligo riguarda anche i richiami vaccinali. Si precisa, in particolare, che il richiamo contro difterite-tetano-pertosse-polio nell’adolescenza è obbligatorio se sono trascorsi 9 anni dall’ultima dose del vaccino anti-difterite-tetano-pertosse e se il soggetto non ha ancora compiuto il 17° anno di età.

Il minore è esonerato dall’obbligo di vaccinazione in caso di:

  • immunizzazione a seguito di malattia naturale, che potrà essere comprovata in due diversi modi, tra loro alternativi
  • ove sussista un accertato pericolo per la salute dell’individuo, con specifiche condizioni cliniche documentate che controindichino, in maniera permanente o temporanea (es. malattia intercorrente), l’effettuazione di una specifica vaccinazione o di più vaccinazioni. Tali specifiche condizioni cliniche devono essere attestate dal Medico di Medicina Generale o dal Pediatra di Libera Scelta.

Ciascuna ASL, una volta accertato che un minore di età compresa tra zero e sedici anni non sia stato sottoposto alle vaccinazioni secondo il Calendario relativo alla propria coorte di nascita, convoca i genitori, i tutori o i soggetti affidatari, rivolgendo loro un invito scritto alla vaccinazione.

Nel caso in cui non rispondano all’invito vengono nuovamente convocati, con raccomandata AR, per un colloquio, al fine di comprendere le motivazioni della mancata vaccinazione.

Qualora non si presentassero al colloquio o non facciano somministrare il vaccino al minore, la ASL contesta loro formalmente l’inadempimento dell’obbligo vaccinale, con l’avvertimento che se non dovessero far somministrare al minore il vaccino o iniziare/completare il ciclo entro il termine fissato, sarà loro comminata un’unica sanzione amministrativa pecuniaria (da euro cento a euro cinquecento), ai fini della determinazione della quale si terrà conto del numero degli obblighi vaccinali non adempiuti.

La sanzione per la medesima violazione non sarà comminata nuovamente all’inizio di ogni anno scolastico. Solo nell’ipotesi in cui successivamente, nella violazione di un nuovo e diverso obbligo vaccinale, agli stessi sarà comminata una nuova sanzione. La sanzione sarà comminata anche nel caso in cui l’omissione riguardi un richiamo vaccinale.

La sanzione estingue l’obbligo della vaccinazione, ma non permette comunque la frequenza, da parte del minore, dei servizi educativi dell’infanzia, sia pubblici sia privati, non solo per l’anno di accertamento dell’inadempimento, ma anche per quelli successivi, salvo che il genitore non provveda all’adempimento dell’obbligo vaccinale.

La contestazione dell’inadempienza nei confronti di un minore che abbia iniziato a frequentare il servizio educativo dell’infanzia in attesa di vaccinazione, che però non viene successivamente effettuata per motivi non imputabili all’organizzazione del servizio vaccinale o a intervenuti problemi di salute del bambino, rappresenta motivo di esclusione dal servizio educativo.

I dirigenti scolastici sono tenuti, all’atto dell’iscrizione del minore di età compresa tra zero e sedici anni e del minore straniero non accompagnato, a richiedere ai genitori esercenti la responsabilità genitoriale, ai tutori e ai soggetti affidatari:

  1. La presentazione di idonea documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie,
    oppure
  2. L’esonero, l’omissione o il differimento delle vaccinazioni obbligatorie
    L’avvenuta immunizzazione a seguito di malattia naturale, comprovata in due diversi modi: o presentando copia della notifica di malattia infettiva effettuata alla ASL dal medico curante, o presentando attestazione di avvenuta immunizzazione a seguito di malattia naturale rilasciata dal Medico di Medicina Generale o dal Pediatra di Libera, anche a seguito dell’effettuazione di un’analisi sierologica che dimostri la presenza di anticorpi protettivi o la pregressa malattia (per tale test il costo rimane a carico del genitore/tutore/affidatario).
    L’omissione o il differimento devono essere attestati dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta.
    oppure
  3. La presentazione di formale richiesta di vaccinazione alla ASL

La documentazione deve essere presentata entro il termine di scadenza per l’iscrizione.

La presentazione della documentazione costituisce requisito di accesso ai servizi educativi per l’infanzia e alle scuole dell’infanzia, ivi incluse quelle private non paritarie, mentre non lo costituisce per quelli dell’obbligo.

Autocertificazione

Nel caso di effettuata vaccinazione, tale documentazione può essere sostituita da autocertificazione; in tale caso, la documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie dovrà comunque essere prodotta entro il 10 Luglio di ciascun anno ad eccezione dell’anno scolastico 2017-2018 per il quale deve essere prodotta entro il 10 Marzo 2018).

Elenco e mappa delle sedi territoriali per le vaccinazioni

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Il sito regionale Vaccinarsinveneto propone approfondimenti sulle malattie infettive, sulle vaccinazioni disponibili e fornisce un servizio di risposte alle domande specifiche sull'argomento

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