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Tubercolosi. Andamento nella Ulss 20 e nel Veneto

Nel corso degli ultimi dieci anni nella Regione Veneto si è registrato un calo complessivo della TBC anche se con un andamento irregolare dei casi

Nel corso degli ultimi dieci anni nella nostra Regione si è registrato un calo complessivo della TBC di circa il 20%.

Nel medesimo periodo è stata evidenziata una riduzione tra la popolazione indigena, in contrasto ad un forte incremento di casi tra la popolazione immigrata.

Stimando che la popolazione immigrata – regolare e non - rappresenti circa dal 7 all’11% della popolazione totale del Veneto (e di Verona), l’incidenza della TB nella popolazione immigrata risulta sempre notevolmente più elevato rispetto alla popolazione autoctona.

CASISTICA

Il numero complessivo di casi segnalati nel corso del 2007 denota un notevole calo rispetto agli anni precedenti, soprattutto per la popolazione immigrata; si nota una tendenza alla diminuzione dei casi, seppure con un andamento irregolare.

Emerge, infatti, una notevole irregolarità nell’andamento della malattia negli ultimi quattro anni, con aumenti e riduzioni della malattia, anche marcati, sia per quanto riguarda la popolazione immigrata che la popolazione indigena.

Questo potrebbe far pensare anche ad una sottonotifica dei casi per incompleto iter diagnostico o scarso utilizzo del servizio sanitario.

Questa incompletezza dei dati potrebbe essere superata nel tempo, poiché alla fine dell’anno è stata deliberata anche nella nostra ULSS l’istituzione del Dispensario Funzionale, che prevede la collaborazione del reparto di Malattie Infettive del Policlinico per la parte clinica, mentre per l’attività territoriale del Servizio Pneumotisiologico di Marzana e del Servizio Igiene e Sanità Pubblica con i Distretti Sanitari di Base.

La piena operatività del Dispensario Funzionale richiederà la predisposizione di protocolli operativi condivisi, una formazione comune e un miglioramento della comunicazione: è prevedibile che sarà necessario un lento rodaggio per l’integrazione di più Servizi delle due Aziende Sanitarie.

Infatti, attuare gli interventi terapeutici e soprattutto le misure preventive nelle persone immigrate è spesso difficile anche per l’utilizzo non adeguato dei servizi sanitari da parte degli immigrati.

Anche nel corso del 2007 sono stati riscontrati alcuni casi di malattia dovuti a controlli parziali in occasione della malattia di un familiare. In altri casi si è evidenziato come le precarie condizioni di vita favoriscano la trasmissione del contagio ai conviventi: in un nucleo familiare di 10 componenti mentre i figli della persona malata erano Mantoux negativi, tre adulti conviventi sono risultatati infetti.

Alcuni casi, infine, sono stati riscontrati in occasione di accertamenti per altre patologie. Testo estratto dalla Relazione Sanitaria anno 2007 del Dipartimento di Prevenzione Ulss 20.

Ultimo aggiornamento: 21/11/2018
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